Web 1.0 - Corrado Sbano 2.0

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Web 1.0



Inizialmente i Computers (o Calcolatori, come venivano inizialmente chiamati) erano grossi e molto costosi, quasi unicamente impiegati in grosse industrie i e nelle Università, come strumenti per la ricerca. Successivamente, negli anni 1980, fanno la loro apparizione computers più piccoli e per uso più personale. Furono per primi la IBM e la Apple a commercializzare il loro computers, distinguendosi sia per caratteristiche tecniche che per fascia di mercato, tanto da creare i due standard allora esistenti per le piattaforme di programmazione e sviluppo dei softwares applicativi. Dalle piccole imprese, agli uffci privati, alle nostre case i Personal Computers gradualmente diventano compagni inseparabili delle nostre attività.

Poco dopo si ebbe la nascita di quella che conosciamo come l'odierna tecnologia dell'informazione: i personal computer presenti nelle nostre case utilizzano apparati di comunicazione noti col nome di modem per accedere a informazioni presenti su server remoti o per immagazzinare informazioni e permettere discussioni tramite chat e messaggi di posta elettronica. Insomma, chi non ricorda il tipico "Beep-Beep-Buzz..." del modem prima di connettersi a internet. Era un suono diventato così familiare da diventare una delle icone identificative di Internet.


Gli anni '90 hanno visto la crescita esponenziale di utenze internet: Il nostro PC, fino ad allora usato per le operazioni e gli usi più svariati, era pur sempre uno strumento isolato dal contesto ancora in embrione di "connessione al web".

Con l'avvento di internet e la sua diffusione virale sia in ambienti professionali che privati, l'utenza del PC è totalmente cambiata: "Oggi IO sono connesso con il resto del mondo".

Gli strumenti che fino ad allora hanno servito lo scopo di connettere i singoli individui così come le aziende, stavano gradualmente scomparendo. Per esempio, la posta elettronica ha sostituito i tradizionali metodi postali per l'invio di documenti e messaggi. Siano essi di natura privata o aziendale, i messaggi di posta elettronica sono immediati e a costo zero. Non solo; se opportunatamente usate, le e-mail sono un ottimo veicolo per la comunicazione aziendale volta sia all'informazione su nuovi prodotti che come veicolo per le Public Relations B2B (Business to Business) che B2C (Business to Client).

Allo stesso modo, i portali web hanno permesso il proliferare della comunicazione aziendale attraverso siti web, banners pubblicitari, comunicati stampa online (press releases), contenuti multimediali via via sempre più congrui allo scopo di comunicare alla massa sempre più esigente degli utenti internet.

Si era aperta l'era del WEB 1.0 o del .COM, se preferite.


Web 1.0 è una fase iniziale dell'evoluzione concettuale del WWW... (World Wide Web), centrato su un approccio top-down (da uno a molti) per l'utilizzo del web e la sua interfaccia utente. Infatti gli utenti possono solo visualizzare le pagine web, ma non contribuire al loro contenuto. Tecnicamente, in Web 1.0 si concentrava più sulla presentazione che non sullo sviluppo di contenuti. Era infatti il Webmaster l'unico a gestire i contenuti e gli aggiornamenti, dando quindi una impronta "statica" (webmaster scrive - internauti leggono) al consumo di informazioni che allora avveniva quasi esclusivamente attraverso i grandi portali del Web.  Economicamente, i ricavi della pubblicità e della comunicazione aziendale avenivano solo focalizzandosi sulle pagine web più visitate, dando quindi meno eterogeneità alla diffusione di messaggi pubblicitari.

Gli elementi di progettazione di un sito Web 1.0 includono:

  • Pagine statiche invece di contenuti dinamici generati dagli utenti.

  • L'utilizzo di Framesets ( termine tecnico HTML per indicare un gruppo di pagine codificate alle quali vengono diretti media e pagine web) .

  • L'uso di tabelle per posizionare e allineare gli elementi di una pagina, spesso usati in combinazione con "distanziatori" (GIF 1x1 pixel immagini trasparenti in formato GIF.)

  • Estensioni HTML come il <blink> e tag <marquee>.

  • La presenza di un Guestbook online.

  • Pulsanti GIF (spesso animate), in genere 88x31 pixel in termini di dimensioni che promuovono altre pagine web e/o prodotti.




 
 
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