Social Media - Corrado Sbano 2.0

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Social Media

Internet e i Social Media hanno cambiato la vita di miloni di persone. Il passaggio dal  Web 1.0 al Web 2.0, è stato caratterizzato dalla comparsa di applicazioni volte a condividere contenuti posti in rete e ha visto nella definizione Social il suo appellativo distintivo. Già negli ultimi  anni del 1990 avevano fatto la loro comparsa sul web le prime applicazioni di online content sharing: chi non ricorda, per esempio, Napster (programma per la condivisione di musica online) che tanto successo ha avuto nella sua breve vita. Napster è stato uno dei primi esperimenti di condivisione di contenuti multimediali su internet secondo il sistema peer to peer (sistema di rete tra utenti). Sfortunatamente i contenuti (musiche d'autore) che tramite esso venivano scambiati dagli utenti, hanno fatto si che l'applicazione fnisse sotto inchiesta e poi definitivamente chiuso nel 2001 per problemi di copyright.

Alla chiusura di Napster seguì un grande disappunto da parte dell'utenza internet mondiale, che già mostrava il suo interesse e gradimento sullo scambio di contenuti online.

Oltre ai programmi per lo scambio peer to peer di dati (ricordiamo Kazaa, eMule), in quegli stessi anni assistiamo alla comparsa di Wikipedia (2001), forse la più grande opera enciclopedica disponibile gratis su internet, che presentava già dai suoi albori una caratteristica che oserei definire come precorritrice di tutte le attività social sul web: Wikipedia è costruita sulla base di contenuti poste in rete dai suoi stessi utenti. Si tratta infatti di una enciclopedia libera, open-source (termine inglese che significa codice sorgente aperto) i cui detentori dei diritti ne permettono la libera modifica e inserimenti di contenuti, siano essi di testo che multimendiali. Ognuno di noi può, infatti, accedere ai contenuti Wikipedia e arricchire un dato topic con informazioni e/o risultati di studi e ricerche derivanti da una propria esperienza.

 

Siamo nel 2003. L'allora diciannovenne Mark Zuckerberg lanciò un programma chiamato Facemash mentre frequentava l'università ad Harvard. Fu un esperimento che portò a a 450 iscritti e più di 22,000 foto visualizzate già nelle prme 4 ore di servizio del programma sulla rete. Sulla base di quell'esperimento, un'anno più tardi entra in servizio una delle applicazioni che ha di fatto cambiato la vita di un miliardo di persone sul pianeta: Facebook.
Facebook è la rivoluzone del nostro modo di condurre la nostra giornata, interfacciarci con chi ci circonda e con chi è lontano migliaia di chilometri da noi. Con esso scopriamo ogni giorno gente nuova, condividiamo momenti del nostro quotidiano, ricordi, sensazioni, opinioni, emozioni. Commentiamo la notizia del giorno o l'evento mondiale. Ritroviamo gli amici storici o i parenti lontani. Incontriamo la persona della nostra vita o , insieme ad essa, condividiamo la nostra felicità.
Si stima in 140,3 miliardi il numero totale delle connessioni di amicizia su Facebook. Un numero impressionante, che però segna un dato importante: 140,3 amicizie per utente di Facebook è un numero che si avvicina a quello di
R.Dunbar (stimato tra 148 e 150) che rappresenta la quota di relazioni stabili che il cervello può gestire allo stesso tempo. In pratica la nostra rete sociale reale che, tradotto in parole povere, vuol dire che l'esperienza  sociale di Facebook è un esperienza sociale reale con utenti che  si comportano, per lo meno quando si tratta di portare e contattare amici online, come nella realtà.

 

Nel corso della prima decade degli anni 2000 assisitiamo alla comparsa di altre importanti applicazioni di social media, non secondarie a Facebook quanto a importanza o penetrazione tra gli utenti di internet.

Nel 2002 la Ludicorp, compagnia di sviluppo canadese, idea un programma chiamato Flikr basato sulla condivisione di immagini. Successivamente, nel 2005, Flikr viene acquisito da Yahoo! e i suoi server vengono trasferiti dal Canada agli Stati Uniti. Sebbene concettualmente simile agli altri social media per via della condivisione di materiale prevalentemente fotografico e video, Flikr si differenza dagli altri per una utenza gratuita con capacità di spazio condivisible limitata rispetto a quella a pagamento. Inizialmente Flikr era nato come spazio dove collocare le proprie mmagini per poi essere postate (termine tecnico dall'inglese to post - collocare) su blog o altri siti. Successivamente la comunità si è evoluta come una comunità virtuale con una propria struttura di gruppi tematici e forums, contando ad oggi 51 milioni di utenti.

 

Sempre nel 2005 fa la sua comparsa  un'altra applicazione destinata a lasciare la sua impronta da gigante nel web: YouTube.
Il primo video caricato su YouTube ha una durata di 19 secondi ed è di proprietà di Chad Hurley, fondatore e amministratore delegato della società, nonchè primo utente iscritto. YouTube è una applicazione che usa la tecnologia Adobe Flash Video per riprodurre i contenuti video condivisi dagli utenti. Con la sua crescita, YouTube è divenuto uno dei pilastri dei social media attualmente presenti sul web, con un traffico di utenze pari a 490 milioni di utenze uniche mensili e 92 miliardi di contatti mensili. Cifre da capogiro, ma che sono giustificate da un linking molto assiduo: si pensi che solo Twitter posta 400 tweets al minuto che rimandano a video collocati su YouTube. Significa che da dall'inizio della lettura di questo articolo sono stati menzionati almeno 1500-2000 video su YouTube. Questo fattore è uno dei tanti esempi di statistica dei social media che ci istruisce circa il potenziale interattivo dei social media e che meglio ci aiuta a comprendere il significato di condivisione dei contenuti del Web 2.0.

 

Si è fatto riferimento ad un'altra importante applicazione dei social media: Twitter.
Twitter nasce dall'idea di Jack Dorsey  di un servizio che permettesse a un individuo di comunicare con un ristretto numero di persone attraverso degli SMS. Infatti, Nella sua struttura, Twitter riflette molto l'idea della messagistica di testo usata dai telefonini, gli sms per l'appunto, con stringhe di testo di max 140 caratteri inviati sottoforma di Twitts. Data la natura dei suoi messaggi semplici e brevi, Twitter non si definisce un client social di tipo tradizionale (come Facebook, per intenderci), bensì viene classificato come microblogging, la dove le conversazioni avvengono in tempo reale e possono essere suddivise per gategorie o per gruppi. A differenza di Facebook e altri social media, Twitter crea una connessione tra followers (utenti che seguono i post di altri utenti o gruppi) e followed (utenti che vengono seguiti). Se decidiamo di seguire un utente, i twitts che questo riceve appariranno tra le nostre notifiche in ordine cronologico inverso. Questo include anche contenuti multimediali come foto o links a video. I messaggi possono essere etichettati mediante l'uso di Hashtags (#) il quale consente il collegamento ipertestuale a tutti i messaggi contente la stessa etichetta hashtag. Ad oggi Twitter conta 223 milioni di utenti, per una media di 250 milioni di tweets al giorno.

 

Non tutti i social networks nascono a scopo socio-divagativo. Nel 2003 nasce su internet un'applicazione chiamata LinkedIN con lo scopo di creare un social network specifico per professionisti e contatti Business to Business. Gli inizi delle attività di LinkedIN lo vedono molto poplare negli Stati Uniti dai cui confini esce ben presto assestandosi prima sui 30 milioni di utenti nel 2009, arrivando ai 100 milioni di utenti nel 2011 e raggiungendo i 200 milioni di utenti nel Gennaio 2013. Oggi le utenze sono per il 56% al di fuori degli USA, con il Brasile che conta il maggior numero di iscritti, mentre il maggiore interesse viene da utenze europee (Olanda, Italia e Francia sono le principali con oltre 22 milioni di utenti). Così come per il resto dei social networks, LinkedIN ha una struttura a contatti di amicizia che vengono chiamate "connessioni". Da qui i molteplici obiettivi del sito che vanno dal contatto di utenti che cercano lavoro presso aziende, al contatto B2B fra membri di aziende o professionisti che operano nei settori più diversi, a datori di lavoro che possono condurre ricerche e verifiche sui profili di potenziali candidati prima di assumere personale.

 

Chiudiamo questa breve carrellata sui principali social networks segnalando uno tra i più giovani: Google+.
Il network ha inizio nel 2001, presentando importanti novità rispetto agli altri più datati e blasonati. Per esempio, la condivisione di contenuti multimediali più interattiva tramite i videoritrovi (hangouts) dove gli utenti possono seguire contenuti multimediali scambiandosi commenti in tempo reale sia in chat che con collegamenti audio-video con webcam.
I contatti sono organizzati in cerchie (circlets) che sono a loro volta categorizzati e con accessi diversi ai contenuti o ai dati personali, permettendo così un livello di privacy più alto che in altri social networks. Un'altra interessante novità sono gli spunti (sparks) la dove un utente semplicemente può generare dei feeds direttamente inserendo in un box l'argomento di suo interesse, generando automaticamente uno stream di contenuti che verrà condiviso dai suoi contatti.
Nonostante la sua giovane età, Google+ ha dichiarato nel Dicembre 2012 il raggiungimento di 500 milioni di utenze registrate, di cui 135 miloni sono attive.

Col tempo, a lista dei social networks si è allungata con le presenze di altre applicazioni di successo: Instagram, Pinterest, Tagged, Badoo, My Life e molti altri. Tutti con le loro caratteristiche uniche, tutti con le loro utenze dedicate che, per un motivo o per un altro, premiano con la loro partecipazione al network l'idea di quel genio (o gruppo di geni) che ha saputo leggere nel pensiero degli internauti, riuscendo ad interpretrare il loro bisogno di interattività col mondo e trasformarlo in un potente mezzo di comunicazione.

 
 
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