Social Media Marketing - Corrado Sbano 2.0

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Social Media Marketing



I social Media hanno rivoluzionato il modo di vivere di milioni di persone. Le loro abitudini, il modo di socializzare, il modo di comunicare, di condividere esperienze e opinioni. Possiamo definirli come un Hub (fulcro) di informazioni, in cui il monologo (da uno a molti) del Web 1.0 è diventato il dialogo (da molti a molti) del Web 2.0, rendendo così gli utenti dei Social Networks non più degli ascoltatori ma degli editori capaci di condizionare in tempi brevissimi la preferenza del pubblico per un determinato Brand o servizio.
Basti pensare a Facebook, con il suo miliardo di iscritti: l'80% delle sue utenze preferisce principalmente i social network per relazionarsi con i Brands. Un dato che per il Marketing non va affatto trascurato.

Insomma, oggi più che mai i Social Media costituiscono un fattore importante per la comunicazione strategica con il cliente.

I Social Media si comportano diversamente dai media tradizionali (o mass media), come la televisione, i giornali, la radio. Consideriamo, per esempio, il lato economico: i Social Media offrono, sia ad aziende che a privati, strumenti dai costi relativamente contenuti (circa il 60% in meno, secondo Hubspot.com) per la divulgazione di contenuti, permettendo di comunicare sia con gruppi di persone, sia con specifiche categorie di utenze. Usando i media tradizionali, questo si tradurrebbe in investimenti finanziari abbastanza pesanti. Questo principalmente perchè i canali di comunicazione di massa sono privati o statali. I Social Media invece offrono una piattaforma che è per la maggior parte dei casi gratuita (Facebook, Twitter, YouTube, Pinterest, ecc.) o dai costi gestibili anche da privati (links sponsorizzati, campagne Pay-Per-Click, Campagne AdSense, ecc.). Inoltre la comunicazione su Social Network non necessita di nessuna competenza specifica: ognuno è libero di creare i propri contenuti. Questo significa che rispetto ai media tradizionali riscontriamo una maggiore velocità di gestione delle informazioni: nei media tradizionali i tempi di reazione ad un contenuto possono impiegare giorni, mentre nei Social Media la risposta è quasi istantanea e spesso caratterizzata dal numero di partecipanti a quel blog, forum o pagina aziendale.
Un'altra differenza la si riscontra nella interattività offerta dai media: una volta pubblicato un contenuto errato, l'articolo di un giornale non può essere modificato. I contenuti su Social Media sono modificabili in qualsiasi momento attraverso post e modifiche al testo originale.
Ciò che invece accomuna i Social Media ai media tradizionali è la capacità di raggiungere il pubblico. Così come succede con un messaggio pubblicitario in TV, un post su un blog, un video su YouTube, possono effettivamente raggiungere migliaia o addirittura milioni di persone in pochissimo tempo.


 

Microblogging: l'informazione in tempo reale.
Alcuni Social Media, come ad esempio Twitter, funzionano da aggregatori di notizie in tempo reale. I tweets usati dagli utenti hanno documentato in tempo reale molti fatti eccezionali, disastri, eventi di cronaca la dove i media tradizionali presentavano i loro tempi tecnici per divulgare le notizie. Da eventi sismici quali quello di Città del Messico o in occasione del sisma a Los Angeles nel 2009, i 50,000 tweets inviati da persone presenti sul luogo comunicavano la notizia diversi minuti prima che le reti nazionali fossero in grado di farlo. Quando il 15 Gennaio 2009 il volo US Airways 1549 ammarò nel fiume Hudson negli USA, la prima immagine a documentare la notizia fu il tweet di un comune cittadino, Janis Krums, che si travava a bordo di uno dei battelli commerciali andati in soccorso dei superstiti. I Social Media hanno quindi permesso la nascita del "Citizen Journalism", ovvero della cosiddetta informazione dal basso, fatta emergere direttamente dai cittadini che trovandosi al momento giusto al posto giusto, in qualche modo prendono il posto, o perlomeno fanno le veci dei giornalisti.


 


Il Social Media Marketing trae i suoi vantaggi da questa nuova forma di interattività. Vediamo come.

Tra le tante branche del Marketing, il Social Media Marketing è quello che riflette le esigenze delle aziende e dei privati di comunicare con il pubblico in maniera relativamente economica, veloce, ma sopratutto efficiente. Per ottenere questo risultato il Social Media Marketing interviene con strategie di Public Relations 2.0 atte a migliorare la visiblità online sui social networks, nelle comunità virtuali e aggregatori (qualsiasi software o applicazione web che abbia il compito di ricercare informazioni o contenuti frammentati sul web e riproporli in "forma aggregata" per una migliore fruizione - Wikipedia). Per Public Relations 2.0 si intende la gestione integrata di tutte quelle piattaforme del Web2.0 (Facebook, Twitter, YouTube, blog, wiki) in cui i contenuti vengono pubblicati per essere poi condivisi dalle utenze internet. Lo scopo principale del Social Media Marketing è di avvicinare le aziende ai propri consumatori, permettendone il confronto e la comunicazione diretta. Questo avviene principalmente attraverso i Forum o i Blog aziendali, ma anche attraverso le Pagine Aziendali nei maggiori siti social.
In questo modo si genera un dialogo più immediato e creativo, che permette all'azienda di ascoltare il cliente raccogliendo i suoi feedback per lo sviluppo e il perfezionamento del suo prodotto o servizio. Non solo; in alcuni casi il sito aziendale è un luogo di interazione tra azienda e cliente, dove è lo stesso cliente che partecipa alla creazione di un nuovo prodotto.

 


La Quinta "P"


Nel Marketing è nota la "regola delle Quattro P" :

Prodotto (bene o servizio che si offre),
Prezzo (prezzo che il consumatore è disposto a pagare per ricevere quel bene),
Posizionamento (l'insieme delle attività per portare il bene al consumatore),
Promozione (l'insieme delle attivià atte a far conoscere quel bene al mercato).

Con l'avvento dei Social Media e del Web 2.0, c'è chi oramai include nel mix una "Quinta P": le Persone. Con questo si intende la partecipazione attiva del cliente, il quale è chiamato a far parte di quel processo di produzione e perfezionamento di un bene o servizio. Attraverso questo concetto si esprime l'inscindibiltà tra l'azienda e il suo pubblico e quanto quest'ultimo influisce sulle decisioni dell'azienda stessa. La regina del mercato, la Marca, cede il suo posto di centralità che ha conservato per tanti anni e si porta allo stesso livello dei suoi consumatori, dialogando con essi e seguendo le loro esigenze. Il Social Media Marketing è lo strumento principale attraverso il quale si instaura questo dialogo.

Non dimentichiamo infine l'enorme potenziale promozionale offerto dalle piattaforme Social Media. Attraverso esse, un prodotto, un servizio, un evento, può essere pubblicizzato viralmente. E' infatti la viralità un'altra importante azione del Social Media Marketing. Attraverso la diffusione virale di contenuti interessanti o divertenti (spesso videoclips caricati su YouTube) si genera un effetto hype (dall'inglese Hype - gonfiato, un lancio pubblicitario che gonfia la verità) tale che la sua diffusione avviene capillarmente attraverso il web, raggiungendo anche migliaia di utenze in pochi minuti.


 


Il messaggio giusto...al momento giusto.

3 Febbraio 2013. Mercedes-Benz Superdome, New Orleans - USA. Si disputa il 47mo Super Bowl della NFL (National Football League).Un evento seguito ogni anno da circa 110 Milioni di persone. Durante la partita accade un imbarazzante inconveniente tecnico: per cira 30 minuti si verifica un blackout totale allo stadio.
Data la notorietà dei pesantissimi costi pubblicitari per l'evento (4 Milioni di Dollari per uno spot di trenta secondi), esponenti del Social Media Marketing di diverse aziende si erano messi in attesa, monitorando l'evento nella speranza di qualcosa di sensazionale da cui trarre spunto per un messaggio pubblicitario. Pertanto, non appena la luce andò via, furono più veloci gli addetti al marketing della OREO (biscotto prodotto dalla Nabisco, parte del gruppo Kraft) che ebbero la prontezza di riflessi di twittare la campagna "You can still dunk in the dark" (trad.- puoi inzupparlo anche al buio). Il Tweet è stato ritrasmesso 15,000 volte nei primi minuti, con successivi 8,000 retweet. Facebook registrò 20,000 "Like", mentre Instagram registrò 36,000 foto seguite da altre 16,000 recanti il messaggio promozionale "Cookie or Creme".

Al secondo posto per ordine di invio ai social, fu la campagna di Audi che si proponeva di accendere lo stadio con i LED delle sue vetture. Ma il fattore tempo e la prontezza di OREO a cogliere l'attimo ha dato risultati di gran lunga superiori.

 



 
 
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